image-title

L’Associazione Familiari Malati di Alzheimer Onlus Verona prosegue l’attività dell’Alzheimer Caffè iniziata nell’aprile 2013 con il progetto “Alzheimer Caffè: insieme per prevenire la disabilità aggiuntiva”.

Da aprile 2013 a febbraio 2016 sono state inserite 86 persone (53 donne e 33 uomini) suddivise in gruppi omogenei per gravità sulla base del livello cognitivo globale e del grado di autonomia funzionale residua.

La metodologia utilizzata prevede un’integrazione tra attività di stimolazione cognitiva e psicomotoria con una seduta strutturata nel seguente modo: accoglienza, attività specifica cognitiva e psicomotoria integrata (per es. orientamento temporale, spaziale e personale; attenzione selettiva, divisa e sostenuta; utilizzo di ausili mnemonici esterni; l’allenamento delle abilità linguistiche e percettive, esercizi di respirazione, mobilità articolare, coordinazione oculo–manuale, oculo-podalica, equilibrio, esercizi di rilassamento; attenzione alla fisicità del proprio corpo e alle sue attività funzionali con esercizi mirati), momento di ristoro insieme e congedo.

Inoltre è prevista l’aggiunta, in casi selezionati, dell’utilizzo di metodi di rilassamento che favoriscono l’orientamento e la percezione corporea, formazione dei familiari nei casi più avanzati ed utilizzo della stimolazione cognitiva standard per i casi più lievi, consapevoli e collaboranti.

Grazie a questo progetto abbiamo attivato 4 gruppi che riusciamo a gestire grazie alla presenza di due tirocinanti della Facoltà di Pedagogia, Filosofia e Psicologia e della Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e tre volontari. Alcuni ammalati hanno la possibilità di frequentare due gruppi, uno la mattina ed uno il pomeriggio, in questo modo diamo al familiare la possibilità di avere del tempo per se stesso per svolgere attività che altrimenti non riuscirebbe a fare.

L’attività in piccoli gruppi ci dà la possibilità di monitorare gli ammalati in modo costante e di verificarne i cambiamenti, potendo poi, attraverso il confronto con il familiare trovare una soluzione ai problemi/esigenze che si presentano nel corso della malattia.

Da ottobre 2015 a febbraio 2016 sono stati svolti numerosi incontri con i familiari per dare informazioni in merito all’Associazione ed alle possibilità assistenziali presenti nel nostro territorio, dare sostegno in momenti di disagio e fare formazione riguardo al caso specifico che il familiare ci sottopone. Oltre alla possibilità degli incontri con le psicologhe è stato attivato un momento dedicato ad incontri con il neurologo (dott. Giuseppe Gambina) presso la sede dell’Associazione il venerdì mattina.

I caregiver hanno trovato nell’Associazione un punto di riferimento a cui rivolgersi sia per esigenze dell’ammalato sia per difficoltà gestionali legate alle diverse fasi della malattia. Inoltre l’Associazione ha facilitato lo sviluppo di una rete di relazioni tra i familiari creando dei momenti di incontro informale oltre che di formazione e sostegno. Attualmente è attivo un gruppo di sostegno presso l’Associazione.

Afma

Afma has blogged 120 posts

You must be logged in to post a comment.