La terapia della MA è particolarmente complessa poiché la causa non è nota.  Nel delineare una possibile strategia terapeutica per la persona affetta da MA è necessario considerare tre àmbiti d’intervento: il malato, l’ambiente ed il caregiver. Il malato necessita oltre che della terapia farmacologica anche di una terapia comportamentale non farmacologica; l’ambiente ove vive il malato deve necessariamente essere modificato il più possibile a misura dello stesso; infine il caregiver abbisogna di un adeguato supporto atto a ridurre il carico “assistenziale”, il carico “psicologico” e il carico “economico”.

trattamenti sintomatici per la MA.

Si basano sull’ipotesi colinergica che afferma che i sintomi cognitivi, funzionali e comportamentali derivino dalla riduzione dell’attività dell’acetilcolina nel cervello secondaria alla perdita di neuroni colinergici nel nucleo basale di Maynert e degli altri nuclei che proiettano all’ippocampo e alla regione temporale mesiale

La classe di farmaci colinergici che hanno mostrato di essere efficaci nel trattamento sintomatico della MA, negli stadi lieve e moderato, sono gli inibitori della colinesterasi (CI).

Gli Inibitori della Colinesterasi:

  • Aumentano la disponibilità di acetilcolina nelle sinapsi. Attualmente, in Italia, sono disponibili in commercio  donepezil, rivastigmina e galantamina.
  • agiscono prevalentemente sulle funzioni cognitive: memoria, attenzione e concentrazione.
  • Possono ritardare il declino alle attività del daily living.
  • Tendono a stabilizzare il deterioramento cognitivo (effetto protettivo e strutturale primario e/o forte incremento dell’attività colinergica?).
  • Pare, infine, che abbiano anche effetti sui sintomi comportamentali.

Altri possibili strategie per modificare la malattia: fattori neurotrofici, antiossidanti,  farmaci antinfiammatori,.

Trattamento farmacologico dei sintomi comportamentali.

I sintomi comportamentali, ansietà, agitazione, deliri, insonnia, richiedono un’attenzione particolare e un precoce trattamento poiché sono fonte di “affaticamento e stress” notevole per il caregiver e quindi essere causa di un’istituzionalizzazione anticipata del paziente.

I sintomi comportamentali richiedono un trattamento quando sono stressanti e dannosi per il paziente e il caregiver (o per gli altri) oppure quando interferiscono con la socializzazione e la qualità della vita.

La depressione, la psicosi e i sintomi psicotici, l’aggressività e l’agitazione sono i sintomi che hanno ricevuto la maggiore attenzione.

I farmaci utilizzati sono gli antidepressivi (gli antidepressivi triciclici, anche se la loro efficacia è riconosciuta da più di trent’anni di storia clinica, non sono consigliabili per i loro effetti collaterali dovuti all’azione anticolinergica periferica e centrale), gli antipsicotici (la soddisfacente risposta terapeutica è limitata dagli effetti collaterali quali eccessiva sedazione, segni extrapiramidali e disturbi della marcia a cui i pazienti MA sono particolarmente sensibili), gli stabilizzatori dell’umore, le benzodiazepine e, più recentemente, gli inibitori della colinesterasi.